La nostra regione

L’Umbria è un museo all’aperto, qui le opere d’arte romaniche gotiche e medievali, uniche nel mondo, sono disseminate ovunque, nelle valli, sù per le colline, nelle stradine e nei vicoli dei borghi arroccati, nei muri delle povere case, nelle viscere delle città: già nel XIX sec., lo scrittore americano Henry James invitava i visitatori a “camminare dappertutto molto lentamente e senza meta”. Migliaia fra Basiliche, Abbazie, Romitori, Conventi, Pievi, Chiese di campagna, Tempietti, Cattedrali, Palazzi storici pubblici e nobili privati, Ville patrizie, Castelli, Rocche, Torri, Ipogei, Pozzi, Ponti e Mulini connotano il volto più autentico della regione.

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Assisi  e la Spiritualità

UMBRIA, terra di grandi contenuti anagogici, patria della spiritualità nel mondo.

ASSISI, presidio delle religioni, Casa dell’anima, Porta del Cielo.

Chi pronuncia il suo nome  “non dica Ascesi, che direbbe corto, ma Oriente, se proprio dir vole” (Paradiso, Dante Alighieri).
Probabilmente il misticismo di questa terra, ai tempi del XIII sec., era noto in tutto il mondo progredito, a tal punto da indicarla come Porta del Cielo, Strada per il Paradiso.

In effetti chi dal caos cittadino, lo stress, le preoccupazioni ed angosce quotidiane, dal grigiore della vita materiale, lo sconforto per lo smarrimento dei valori, le violenze e le iniquità sociali, stanco di inseguire illusioni ed ideali effimeri e falsi, come quelli incessantemente proposti dai mass-media, assetato di pace, verità e conoscenza, bisognoso di ritrovare sé stesso, si accosta con umiltà per la prima volta a questi luoghi santi, si sente pervadere da una inspiegabile serenità; d’improvviso si sente spettatore di un mondo arcaico che è dentro di lui, un mondo che conosce bene, ma che per la prima volta vede dal vero.

Un mondo fatto di semplici cose: alberi, pietre, erba, pioggia, vento, forse anche freddo, fango, animali, insetti, povere case, azzurro e sole, forse anche caldo, ma per la prima volta ci si sente parte di essi e se ti soffermi a pensare più a fondo, in quel momento, che sembra dilatarsi nel tempo, comprendi la necessità e la bellezza di tutto ciò. Ecco finalmente ti senti nella tua dimensione vera: un granello nell’Universo.

Tutto ha una ragione di esistere, anche tu, ma al contrario di quel che credevi prima, tu non sei il centro del creato, tu non sei la vita, tu non decidi e non comandi. E’ vero tu vivi, come ogni altra cosa, ma in simbiosi, in armonia con tutto il resto. Tu hai bisogno di tutto e tutto aspettava te! La vita è in ogni cosa e sopra di tutti, ecco perché la formica che potresti schiacciare col piede o l’ape che ti ronza intorno ha diritto alla vita. La loro vita è la tua! Un equilibrio perfetto e delicato.